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Mercoledì alle 14,30 a San Francesco i funerali di Giampietro Rampini. Il cordoglio di un’intera città

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Giampietro durante un'edizione del Sentiero Francescano

Si terranno mercoledì alle 14,30 presso la Chiesa di San Francesco, presieduti da mons. Luciano Paolucci Bedini, i funerali di Giampietro Rampini, scomparso dopo una lunga ma dolora malattia nella serata di lunedì 3 aprile. In città intanto nelle scorse ore si sono susseguiti messaggi di condoglianze e profondi attestati di stima e riconoscenza nei confronti dell’artigiano eugubino, che ha dato lustro al mondo della ceramica e che ha saputo anche cogliere il meglio da tante realtà legate ad associazionismo e socialità, al punto che il cordoglio è stato unanime e particolarmente commosso. Il sindaco Filippo Mario Stirati ne ha ricordato il grande lato umano: “Giampietro è stato un giovane e un uomo di straordinaria generosità, proiettato nell’amore per la famiglia, per la sua bottega artigiana ereditata da uno splendido padre, e ancora nello sport, nel sociale, nella evangelica dedizione al prossimo e agli altri. La sua umanità, la sensibilità culturale e civile, un sentimento religioso animato da una naturale apertura e propensione al dialogo, lo hanno fatto amare in tutti i contesti nei quali è stato animatore e propulsore. Le sue mani intelligenti di artigiano-artista ci lasciano un segno ineguagliabile di originalità e di creatività in seno alla nobile tradizione della nostra più autentica ceramica. L’impegno con la romanzesca avventura della pallavolo ha contributo a scrivere memorabili pagine di un’attività che è stata al tempo stesso sportiva, sociale, civile, educativa: un bellissimo messaggio di speranza e di futuro per tante ragazze e tanti ragazzi. Lo salutiamo con affetto e ammirazione, colmi di rimpianto, ma consapevoli di una testimonianza e di un magistero patrimonio di Gubbio”.

LE ASSOCIAZIONI. Tantissimi i messaggi arrivati da numerose associazioni e realtà locali. Il quartiere di San Giuliano ne ha esaltato il lato pioneristico nel voler “credere nell’importanza della rinascita di un’associazione territoriale di quartiere. Per questo non solo fu tra i fondatori firmatari dello statuto dell’Associazione Quartiere San Giuliano, ma tra i primi entusiasti volontari. Non si contano le idee e i progetti che negli anni ha sostenuto e suggerito. Non si contano gli appoggi, gli aiuti che amichevolmente ci ha voluto donare. Non solo perdiamo un amico, un sostenitore, ma un vero e proprio padre fondatore che ci ha insegnato, con l’esempio, l’orgoglio di essere eugubini, la fierezza e la responsabilità di essere eugubini. Anche per questo siamo ancora qui, fedeli all’insegnamento di quanti, come Giampietro, ci hanno trasmesso amore e passione per la nostra città”. L’Università dei Muratori e la Società Balestrieri si sono unite al cordoglio della città: “Anima gentile e di profonda eugubinità, promotore e sostenitore della condivisione artistica della realizzazione delle brocche dei Ceri. Gubbio ha perso un pezzo importante, ma come tutte le persone speciali Giampietro ci ha lasciato un patrimonio sia umano che professionale di valore inestimabile, grazie di tutto”. “È con il cuore colmo di tristezza che la Società Balestrieri della Città di Gubbio, in tutte le sue componenti, si unisce al dolore della famiglia e di tutta la cittadinanza eugubina per la scomparsa di Giampietro Rampini. Artista di impareggiabile talento, amante e divulgatore della storia e delle tradizioni eugubine, attivo in ogni ambito sociale della nostra città, il nostro amico Giampietro è stato autore del Palio della Balestra 2022”. Tanti messaggi sono arrivati anche da Jessup, mentre vasta è stata l’eco anche sui media regionali, essendo stato Giampietro in passato anche uno dei punti di riferimento all’interno di Confartigianato.

LO SPORT. Tra le tante iniziative che hanno visto Giampietro in prima linea c’è “Spirito di Squadra”, nata a inizio 2013 per ricordare il figlio Francesco, scomparso pochi mesi prima in un incidente stradale. “Con grande dolore diamo l’annuncio della scomparsa di Giampietro Rampini. Noi tutti ci uniamo intorno a Rosanna, Giulia, Rita e i familiari tutti in un grande abbraccio collettivo, portando nei nostri cuori tutto quello che ci ha trasmesso e donato come solo lui sapeva fare con quell’entusiasmo e quella vitalità che lo caratterizzavano. Che il suo “spirito” possa vivere in ognuno di noi. Ciao Giampi!”. Anche l’AS Gubbio ha rivolto un pensiero a Rampini, lodandone il grande impegno in ambito sportivo legato soprattutto alla valorizzazione e alla promozione della pallavolo nel corso dei decenni. “Oltre a essere un artigiano di lunga tradizione familiare e ad aver portato lustro alla sua città in contesti nazionali e internazionali, Giampietro è stato un grande uomo di sport. La pallavolo eugubina lo ha visto prima giocatore e poi portare il suo contributo come allenatore e dirigente, devoto a una passione che lo ha sostenuto anche nei momenti di difficoltà. Dopo la tragica scomparsa del figlio Francesco, infatti, al quale aveva trasmesso l’amore per lo stesso sport, Giampietro ha saputo reagire dando vita al torneo di beneficenza “Spirito di squadra”, che ha visto la partecipazione di grandi nomi del panorama pallavolistico italiano. Eugubino che ha amato molto la sua città, santantoniaro appassionato, pallavolista e anche tifoso rossoblù: la Società in tutte le sue componenti con il presidente Notari vuole ricordare con affetto un uomo di grande valore”.

SANTANTONIARI. Non poteva mancare infine un ricordo da parte della Famiglia dei Santantoniari, che ha rivolto all’amico e ceraiolo un messaggio denso di significati, ricordando anche il grande amore e la passione dimostrata negli anni. “Mai e poi mai avremmo voluto ricevere questa notizia. Giampietro Rampini è stato santantoniaro vero, eugubino unico, uomo eccezionale sempre impegnato per i valori della sua Città. La malattia ha vinto la sua straordinaria voglia di vivere e di essere sempre a disposizione del prossimo. Il peso della vita è stato il peso della stanga. Nel cuore di ognuno di noi porteremo la sua eugubinità quella che ha messo oltre gli ostacoli: nella vita, nelle tradizioni, nello sport e nel lavoro ispirato sempre dalla semplicità ma da tanta, tanta ma tanta voglia di dare al prossimo! Pensiamo quanto di buono ha fatto Giampietro per tutti noi, per i più deboli… senza mai tirarsi indietro, mai! Le sue ispirazioni artistiche si sono trasformate in geniali opere e realizzazioni uniche nel campo della ceramica che ha fatto conoscere con il suo stile unico ed inimitabile al mondo intero dalla sua bottega. La sua arte, le sue mani, le sue idee, la sua cultura e la sua Fede saranno per sempre incastonate nell’angolo della memoria ogni qual volta vedremo una sua opera. Pezzi unici, animati, che ha voluto regalare a futura memoria. Ci ha lasciato per sempre il suo segno di artista realizzando nella nostra taverna un pannello che resterà per noi la sua testimonianza. Quella luce, quel riverbero, quella fiamma diventano eterne perché alimentate dal suo spirito umile, sano e vero. Le sue pennellate le custodiremo affettuosamente nel nostro cuore, nella parte più cara ed indelebile della nostra anima con la spiritualità che ci ha trasmesso e nella preghiera tutti noi Santantoniari insieme a Rossana, Giulia e mamma Rita lo accompagneremo con affetto nel cammino che ha tracciato nella sua esistenza. Giampietro ha preso il Cero di Sant’Antonio con ognuno di noi in ogni muta del percorso, per sostenerci, per guardare sempre avanti alzando lo sguardo all’immensità del cielo dove lassù ritroverà l’amato Francesco”.