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Gubbio, stop che fa male: l’Imolese ne fa tre, addio record europeo di imbattibilità casalinga

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GUBBIO – IMOLESE 2-3
GUBBIO (4-2-3-1): Marchegiani; Tofanari (15′ st Benedetti), Espeche, Piccinni, Pedrelli (15′ st Lo Porto); Malaccari, Davì (31′ st Campagnacci); De Silvestro, Casiraghi, Cattaneo (42′ st Tavernelli); Plescia (15′ st Chinellato). A disp.: Battaiola, Maini, Nuti, Schiaroli, M. Conti, Ricci. All.: Galderisi.
IMOLESE (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Boccardi, Carini,  Fiore (15′ st Varutti); Saber (33′ st Gargiulo sv), Carraro, Valentini; Mosti (33′ st Bensaja); Belcastro (7′ pt Giovinco), Lanini (15′ st De Marchi). A disp.: Turrin, Tissone, Giannini, Zucchetti, Ranieri, Rossetti, Cappelluzzo. All.: Dionisi.
ARBITRO: Pascarella di Nocera Inferiore.
Guardalinee: D’Apice e De Angelis.
MARCATORI: 9′ pt De Silvestro (G), 18′ pt Mosti (I), 43′ pt e 10′ st Lanini (I), 45′ st Campagnacci (G).
AMMONITI: Mosti (I), Davì (G), Valentini (I).
NOTE: spettatori 777 per un incasso di 5.334,00 euro. Osservato un minuto di silenzio per le giovani vittime nel rogo al centro sportivo del Flamengo in Brasile. Angoli: 7-3 per il Gubbio. Recupero: pt 1′, st 5′.

GUBBIO – La frenata è sotto gli occhi di tutti: dopo i due scialbi pareggi contro Teramo e Fano per il Gubbio di Galderisi arriva anche il primo stop del 2019, con l’Imolese che passa per 3-2 rimettendosi in moto dopo la sconfitta di Pordenone. E dire che il pomeriggio degli eugubini era cominciato decisamente bene: De Silvestro ha il piede caldo e dopo la rete di Fano decide di bissare il tutto al 9′, infilando Rossi di testa su un delizioso invito di Cattaneo, schierato per la prima volta titolare da Galderisi (che lascia in panchina Chinellato, preferendogli Plescia). La reazione dei romganoli porta però al pari di Mosti, che al 18′ infila Marchegiani con un destro a giro interrimpendo la striscia di imbattibilità del portiere rossoblù, che non subiva reti al “Barbetti” da 520′. L’Imolese col passare dei minuti prende in mano la partita, va vicinissima al raddoppio con Giovinco che centra la traversa, quindi lo trova quasi in chiusura di primo tempo con Lanini, che sfrutta un erroraccio di Malaccari per presentarsi davanti a Marchegiani e trafiggerlo senza difficoltà. Lanini decide di bissare il tutto in apertura di ripresa girando a rete un bell’invito di Carraro, e col Gubbio sulle gambe e senza più la forza di rialzarsi è facile per Dionisi gestire l’ultima mezzora abbondante di partita. Galderisi prova a destare la squadra con un triplo cambio (dentro Chinellato, Benedetti e Lo Porto), ma ad eccezione di una conclusione alta di Cattaneo non succede nulla fino allo scadere, quando Campagnacci (subentrato nel finale) trova sottomisura la deviazione che riaccende una timida fiammella di speranza, subito spenta con ordine e solidità dalla difesa romagnola. In appena 37′ il Gubbio subisce così più reti di quante non ne avesse subite nelle precedenti 12 gare di campionato: addio record europeo, ma soprattutto ennesima bocciatura con i play-off che rimangono ancora un terreno inesplorato, seppur non troppo distante.