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La magìa della Banda Musicale della Polizia di Stato al Teatro Romano

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La Banda Musicale della Polizia di Stato in concerto al Teatro Romano (24 luglio 2023) - Foto di Gianfranco Gavirati

Quando il fascino della divisa incontra la qualità della musica, in uno scenario naturale segno profondo dell’antica Roma, un concerto diventa molto più di un evento. La suggestione dei suoni ha attraversato la càvea per raggiungere i gradoni con il pubblico, conquistato al Teatro Romano dalla Banda Musicale della Polizia di Stato che ha trasformato un lunedì sera di luglio in un incanto.

Dev’esserne stato felice anche Gneo Satrio Rufo, che nell’anno 20 avanti Cristo completò questo gioiello dell’architettura dove 65 orchestrali sotto la guida del maestro Maurizio Billi, dal 1992 direttore per oltre 600 concerti in Italia e all’estero di questo gruppo bandistico conosciuto in tutto il mondo, hanno riservato un programma di altissimo livello.

C’era il questore di Perugia, Giuseppe Bellassai, che ha dedicato la serata a Monia Fioroni recentemente scomparsa in un incidente stradale e legata affettivamente alla Questura perugina, e ha voluto questo appuntamento con l’organizzazione di Life in Gubbio legato all’associazione Cantores Beati Ubaldi con direttore Renzo Menichetti e presidente Giancarlo Barbacci anime della rassegna, e il Comune nella sessantaduesima edizione della Stagione di spettacoli estivi al Teatro Romano.

Hanno dominato la scena le note di Arturo Màrquez (Danzòn n. 2), Dmitri Shostakovic (Waltz n. 2 jazz suite), Leonard Bernstein (West side story), Otto Martin Shwarz (Saxpack, con sax solista Gabriele Francioli), Paul Desmond (Take five), Nino Rota (La strada di Nino) ed Ennio Morricone (Metti una sera con), con due bis richiesti a gran voce e degnissimo finale il Canto degli italiani di Michele Novaro e Goffredo Mameli.

“Una vera orchestra di fiati”, l’ha definita Morricone, che con la Banda Musicale della Polizia di Stato aveva un rapporto speciale, tanto da condividere il suo novantesimo compleanno che coincideva con i novant’anni del sodalizio nato nel 1928 e tante prestigiose esperienze internazionali e televisive, in sala di registrazione per le produzioni e in contesti accanto a stelle quali Andrea Bocelli, Claudio Baglioni e Renato Zero.

In platea, con un’ovazione speciale riservata al trombettista eugubino Vincenzo Pierotti componente della banda, l’attenzione e l’emozione si sono unite, con il coinvolgimento dei presenti, dal prefetto Armando Gradone al sindaco Filippo Mario Stirati, dal senatore Walter Verini al vicepresidente della Regione, Roberto Morroni, con gli assessori regionali Luca Coletto ed Enrico Melasecche, il consigliere provinciale Francesco Zaccagni, l’assessore Leonardo Varasano del Comune di Perugia, il generale di brigata Emiliano Vigorita, comandante della Scuola di lingue estere dell’Esercito.

Life in Gubbio, che ha coinvolto la Questura di Perugia in questo evento e da oltre vent’anni è un riconosciuto riferimento culturale, ha in programma altri due appuntamenti estivi: martedì prossimo Concerto Cartolina, nella chiesa di San Giovanni alle ore 21.15 con il trio oboe, corno e arpa (ingresso libero), e l’8 agosto al Teatro Romano alle 21.30 per lo spettacolo Come dentro a un film (colonne sonore di Morricone, Zimmer, Williams e Rota) con i Cantores Beati Ubaldi, coro e orchestra sinfonica composta da 60 professori diretti dal maestro Renzo Menichetti, con violino solista Sayako Obori, artisti ospiti Francesca Ciavaglia e Roberto Tomassoli.

Fotoservizio di Gianfranco Gavirati