Home News Mattia Martinelli, Roberto Minelli e Alessandro Brunetti spiegano le ragioni dell’uscita dalla...

Mattia Martinelli, Roberto Minelli e Alessandro Brunetti spiegano le ragioni dell’uscita dalla maggioranza anticipate da vivogubbio.com

390
0
Palazzo Pretorio sede del Comune

Trovano conferma le anticipazioni di vivogubbio.com nel comunicato di Mattia Martinelli (Scelgo Gubbio), Roberto Minelli (Scelgo Gubbio) e Alessandro Brunetti (Democratici per Gubbio). I tre lasciano la maggioranza per entrare nel Gruppo Misto.

Ecco il comunicato

Nel giugno 2024 terminerà il secondo mandato dell’Amministrazione Stirati, con il Sindaco che concluderà il suo percorso alla guida della città, aprendo inevitabilmente una nuova, quanto mai fondamentale partita, per il futuro amministrativo e politico di Gubbio. Negli ultimi mesi, è ormai noto a tutti, che il nostro impegno si sia concentrato sulla partecipazione alla formazione di un nuovo soggetto politico, Gubbio Civica, che si propone di includere in un solo gruppo, apprezzabili volti nuovi della società civile e figure con preziose esperienze amministrative passate, con l’obiettivo di raccogliere la sfida per il governo cittadino nel quinquennio 2024-2029: Energia, idee, esperienza, capacità e competenze al servizio della città. Le motivazioni di questa scelta sono numerose ed articolate, sommatesi nel tempo, cercheremo di elencarle in poche righe, almeno nei tratti salienti. Durante la prima parte del secondo mandato, abbiamo assistito al continuo sfaldamento del gruppo consiliare dei Liberi e Democratici, con le dimissioni di un consigliere dopo il rimpasto, i passaggi all’opposizione di altri e la formazione di un quarto gruppo consiliare di maggioranza in pochi mesi. Nel gennaio 2021, il rimpasto di Giunta, attuato con eccessiva titubanza, ha prodotto una ulteriore dequalificazione, “la montagna ha partorito un topolino”, anzi, con l’uscita di scena di due tra i migliori assessori, Mancini e Fiorucci, le preoccupazioni sulla capacità della Giunta di affrontare sfide decisive, si sono accentuate, pur se passate in secondo piano solamente per lo sforzo richiesto a tutti noi nell’affrontare la pandemia di Covid19, che ha accomunato nelle difficoltà l’intera comunità. L’unica consolazione politica, l’ingresso in Giunta di Rita Cecchetti e Marco Morelli, che ringrazieremo sempre per la disponibilità e serietà. Il periodo che è seguito, si è caratterizzato, oltre che per l’ordinaria attività amministrativa, mai scevra da inciampi, per l’estenuante vicenda Css e per la messa in piedi dei progetti e delle opere pubbliche, che l’opportunità delle ingenti somme destinate dal PNRR ha offerto ai Comuni (lasciando comunque indietro la più necessaria ed urgente, il Parcheggio di San Pietro). Il metodo con cui si sono discussi altri importanti temi, non è stato mai all’insegna della vera condivisione, se non di facciata, ma sempre davanti a pacchetti preconfezionati, con l’unica possibilità di prendere o lasciare, come ad esempio, il ricorso al TAR nei confronti della Regione sul tema del Css, il Bilancio di Previsione 2023, le autorizzazioni alla nuova Stazione di Servizio sulla variante, l’ultima variazione di Bilancio e potremmo continuare con ulteriori e numerosi esempi. Durante tutti questi passaggi nella storia recente, non sono purtroppo cambiati gli usi e le consuetudini di questa struttura amministrativa, sulle cui risorse umane si è poco investito e puntato: i gruppi consiliari che abbiamo rappresentato con orgoglio ed impegno per anni, Scelgo Gubbio e Democratici per Gubbio, nonostante la lealtà e l’impegno profuso, non sono riusciti ad imprimere quella svolta di efficienza, praticità, dinamismo, capacità di intrattenere relazioni tra la politica, le imprese ed i cittadini tutti, frenati dalla volontà conservatrice e timorosa, di turbare un presunto storico elettorato di sinistra radicale, di una parte della coalizione. Il cambiamento di questa tendenza autolesionista, insito in alcune sfere della nostra città, resta l’obiettivo primario del nostro impegno politico futuro, anche insieme a tutti quei soggetti politici, sino ad oggi posizionati diversamente da noi. Non è nostra intenzione “buttare il bambino insieme all’acqua sporca” rispetto a questa esperienza di governo; ma è chiaro che serviranno interpreti diversi che potranno trasformare la teoria del buon governo in pratica. Ora, convinti che, per l’intera comunità ed il territorio eugubino, sia necessaria una svolta alle prossime elezioni amministrative, non riponendo fiducia per una successione alla guida della città, nelle vaghe indicazioni sui nomi che circolano da mesi, dichiariamo l’uscita dai nostri gruppi consiliari di origine e l’ingresso nel Gruppo Misto. A partire da questo momento, ci impegneremo a valutare, nei ruoli che ci competono, esclusivamente la bontà degli atti amministrativi proposti, a mettere in sicurezza i conti dell’ente ed a vigilare sulla corretta esecuzione delle opere pubbliche attivate, le quali speriamo possano giungere presto a conclusione.