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Rimpasto, cambia un assessore e si prepara anche il giro di valzer sulle deleghe

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Rita Cecchetti

Con il cambio di un assessore è atteso anche un giro di valzer con le deleghe al Comune di Gubbio. Su questo è impegnato il sindaco Filippo Mario Stirati che prende tempo per trovare la quadra nel prendere le decisioni aperte dalla verifica di maggioranza chiesta e ottenuta da Scelgo Gubbio e dal Gruppo Misto. L’obiettivo è riformulare i compiti tra i sette componenti l’esecutivo, con una ridistribuzione degli incarichi per soddisfare tutti gli equilibri e le aspettative delle quattro forze che compongono la coalizione di governo.

Rita Cecchetti del Gruppo Misto è ormai la grande favorita per entrare in giunta, anzi per tornarci dopo l’esperienza nel precedente mandato di Stirati, anche se il sindaco cerca pure in queste ore di convincere i cinque consiglieri comunali che si sono messi in proprio uscendo dai LeD (Liberi e Democratici) a rinunciare ai lavori pubblici per riconsegnare alla Cecchetti i servizi sociali com’è stato fino al 2019. Il Gruppo Misto ha però messo il paletto nel chiedere l’assessorato ai lavori pubblici, senza alcuna intenzione di barattare quell’incarico con altri, e questo porta a pensare che Valerio Piergentili dovrà per forza cambiare delega (avrà il patrimonio?).

L’indiziato a uscire dalla giunta è uno nei LeD tra Simona Minelli (sarebbe un avvicendamento tutto al femminile che faciliterebbe le cose) e Oderisi Nello Fiorucci (difeso dal Gruppo Misto che vorrebbe fuori dai giochi la Minelli o Piergentili). Cambierà qualcosa anche per Gabriele Damiani (Socialisti Civici Popolari) che fin dall’inizio non è stato mai del tutto convinto di poter occuparsi, accanto all’associazionismo e lo sport, anche della gestione del personale (una vera patata bollente per tutta una serie di risvolti): questa delega è destinata probabilmente a Giovanna Uccellani (Scelgo Gubbio), con Stirati che passerebbe il commercio a Damiani. Di rimpasto si parlerà domani, giovedì 15 ottobre, nella riunione di maggioranza che il sindaco ha convocato proponendo la discussione su progetti e lavori nel complesso di piazza Grande. Nella sua coalizione c’è anche chi è pronto a tirare fuori la vicenda della nuova stazione di servizio sulla variante della Pian d’Assino, progettata da un gruppo imprenditoriale marchigiano e approdata due volte in commissione edilizia tra divisioni forti nella maggioranza.

Il Gruppo Misto aspetta anche, nei patti con il sindaco, l’ufficializzazione del controllo politico della Gubbio Cultura e Multiservizi Srl, interamente di proprietà comunale: potrebbe essere investito il consigliere Alessandro Brunetti, a meno che Stirati non decida l’avvicendamento nel ruolo di amministratore con l’esterno Leonardo Nafissi (area Pd, candidato dei LeD l’anno scorso alle Regionali) al posto del commercialista Paolo Rocchi.

Giorni decisivi, infine, in casa Pd: domani potrebbe essere presa una decisione dagli organismi nazionali del partito a Roma sul ricorso (firmato anche dal vicepresidente nazionale del partito Anna Ascani e dal reggente locale Marco Cardile) contro l’esclusione dalla lista dei tesserati regionali dei consiglieri comunali Giovanni Manca e Giorgia Vergari (candidati nei Led contro lo stesso alle elezioni Comunali del 2019) e di Ciro Carbone (candidato nei Socialisti Civici Popolari).