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Manifesti contro il Css: c’è chi pensa all’esposto denuncia per procurato allarme e danno d’immagine in pieno periodo turistico

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Il manifesto affisso a Gubbio sotto ferragosto

Sotto ferragosto tornano alla carica i comitati ambientalisti, alimentati e sostenuti da frange della politica specialmente sotto campagna elettorale.

E’ comparso l’ennesimo manifesto contro il Css nei cementifici, in un periodo caratterizzato da importanti flussi turistici.

Per questo c’è chi sta valutando un esposto denuncia per procurato allarme e danno d’immagine alla città, tenuto conto peraltro che il tema dei manifesti contrasta con le normative europee e nazionali sull’uso del Css (Combustibile solido secondario) con la conseguente autorizzazione rilasciata dalla Regione a cui il Comune di Gubbio si è opposto con un ricorso al Tar dell’Umbria.

Da palazzo Pretorio tutto tace, con i politici timorosi di contrastare una parte dell’elettorato perlopiù riconducibile alla sinistra radicale e al quale il centrosinistra comunque guarda.