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Circoli didattici, l’ombra di una commissione speciale per buttarla tutta in politica

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L'Edificio Scolastico di via Perugina

Furibondo e polemico il sindaco Filippo Mario Stirati dopo che la Regione Umbria ha bocciato la proposta della Giunta Stirati di accorpare i circoli didattici “Giacomo Matteotti” e “Aldo Moro” che era stata fatta propria dalla Provincia di Perugia non trovando però il parere favorevole del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Sergio Repetto.

Stirati ne fa una questione politica, accusando il centrodestra che ha deciso di fare squadra con la sinistra radicale impersonificata dall’ex sindaco Orfeo Goracci, ma non calcola il peso specifico del parere negativo espresso dall’Usr con il dottor Repetto che di fatto sconfessa e relega a fallimentare il piano portato avanti dall’assessore comunale all’Istruzione, Simona Minelli, che ha sbagliato tempi e modi di un riassetto diventato divisivo e tutt’altro che strategico.

I due circoli non hanno una dirigenza di ruolo definitiva, passando di anno in anno sotto la guida di un reggente, come quest’anno Francesca Pinna al “Matteotti” sebbene guidi già la scuola media “Ottaviano-Nelli” e Maria Marinangeli al “Moro” per quanto dirigente del polo liceale “Giuseppe Mazzatinti” che conta già circa 1.100 studenti.

La formula della reggenza potrebbe essere riproposta anche per il prossimo anno scolastico 2023-2024 anche se ci fosse stato un accorpamento, visto il quadro confuso e incerto sulla gestione delle dirigenze che calano e vengono dislocate senza un sano principio di territorialità (il terzo circolo didattico a San Martino ha per esempio un dirigente di prima nomina, Luigina Dongiovanni, che è di Lecce mentre l’eugubino Renzo Menichetti è stato dirottato in Veneto con criteri incomprensibili).

La politica continua a voler mettere le mani su tutti gli aspetti e assetti della pubblica amministrazione con risultati spesso improduttivi e senza logica.

La butta in politica come al solito Goracci che se n’è uscito in queste ore con la proposta di mettere in piedi l’ennesimo carrozzone partitico in una mozione in cui intende invitare il Consiglio Comunale ad approvare “la proposta di istituire una Commissione Consiliare Speciale da nominare al più presto, che in 6 mesi concluda il lavoro istruttorio e a settembre porti in Consiglio una proposta quanto più partecipata e condivisa da mettere a disposizione della Regione”.

La maggioranza – a sentire le prime reazioni – sembra orientata a bocciare questa proposta che taluni reputano l’ennesima manovra in chiave elettoralistica di Goracci nel cercare il consenso da tramutare in voti più che per fare i reali interessi del territorio.