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Tutto pronto per la stagione di prosa

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Il Teatro Comunale di Gubbio

“Sarà una stagione di prosa con attori e contenuti di prim’ordine, auspicando finalmente, anche da questo punto di vista, una ritrovata normalità dall’autunno alla primavera”, ha detto il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati. “Sarà una stagione capace di restituire alla città uno dei suoi grandi amori e riferimenti: il teatro, luogo che non è solo un cartellone di spettacoli, pur se di altissimo valore, ma anche e soprattutto espressione di una comunità”.

L’assessore alla Cultura, Giovanna Uccellani, spiega che “sulla scia dello scorso anno, che ci ha visto ripartire con una stagione eccelsa e riaprire le porte di uno di quei luoghi tanto amati dai nostri concittadini, anche quest’anno, grazie alla collaborazione sempre preziosa e arricchente del Teatro Stabile dell’Umbria, proponiamo una programmazione di altissimo livello. Un’attenzione speciale andrà alle scuole, con un abbonamento a loro riservato, nella consapevolezza che il teatro sia un imprescindibile luogo di formazione”.

Il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, Nino Marino, osserva che “una nuova stagione per il teatro che è stata la culla delle più importati produzioni dello Stabile dell’Umbria; una nuova importante occasione per applaudire grandissimi attori e attrici, per ritrovarsi, emozionarsi e nutrire la mente in uno dei teatri più belli della regione, dedicato a un grande Maestro del ‘900”.

La stagione 2022-2023 del Teatro Comunale, organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con il Comune, prende il via domenica 16 ottobre con Il marito invisibile di Edoardo Erba: una commedia esilarate e innovativa sulla scomparsa della nostra vita di relazione, interpretata da Maria Amelia Monti e Marina Massironi che, con la loro personalissima comicità, accompagneranno il pubblico in un viaggio che dà i brividi per quanto scottante e attuale.

Sabato 29 ottobre l’attore, performer e giullare Matthias Martelli porta in scena Raffaello, il figlio del vento, un racconto avvincente e poetico su un grande genio dell’umanità: Raffaello Sanzio. Martelli, accompagnato dalle musiche dal vivo del maestro Castellan, riprende la tradizione del teatro giullaresco e di narrazione e trascina lo spettatore all’interno di un viaggio appassionante, entrando con le immagini e le parole dentro i capolavori di Raffaello, scoprendo le curiosità, i suoi amori e immergendosi nel clima dell’epoca.

Mercoledì 9 novembre è la volta di Otello da William Shakespeare, una nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria realizzata con il contributo speciale delle Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, diretta da Andrea Baracco. In scena un cast tutto al femminile composto da: Valentina Acca, Verdiana Costanzo, Francesca Farcomeni, Federica Fracassi, Federica Fresco, Lucia Lavia, Viola Marietti. Nei panni di Iago, Federica Fracassi stabilirà ogni sera, attraverso un gioco scenico, chi interpreterà i ruoli di Otello e Desdemona contesi tra Lucia Lavia e Ilaria Genatiempo; caso e scelta trasformeranno lo spettacolo, replica dopo replica, in un’esperienza in parte irripetibile.

Domenica 27 novembre il Cartellone del Teatro Comunale ospita l’ultimo lavoro del regista Leonardo Lidi, prodotto dal Tsu insieme a Emilia Romagna Teatro Ert/Teatro Nazionale e il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale: Il gabbiano, prima tappa di una trilogia dedicata al drammaturgo russo Anton Čechov che proseguirà con Zio Vanja e Il giardino dei ciliegi. Ne Il gabbiano “va in scena la drammaturgia dell’amore e dell’assenza di esso – spiega il regista -, un disegno raffinato di personaggi ed emozioni”. Sul palco un cast di 10 attori: Giordano Agrusta, Maurizio Cardillo, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Orietta Notari, Tino Rossi, Massimiliano Speziani e Giuliana Vigogna.

La Stagione prosegue all’insegna della danza contemporanea con la Compagnia Abbondanza/Bertoni, una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano. Lo spettacolo La morte e la fanciulla, in programma sabato 14 gennaio con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas e Ludovica Messina, mette in scena il pensiero della Compagnia sull’umano e ciò che lo definisce: la vita e la morte, l’inizio e la fine, ovvero i miracoli dell’esistenza.