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L’omaggio alle donne del Terzo Circolo Didattico di San Martino

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Il dirigente scolastico Luigina Dongiovanni, al centro, con le dottoresse Gloria Chiocci (a sinistra) ed Elena Caruso che hanno raccontato le proprie esperienze alle bambine

Al Terzo Circolo didattico di San Martino si è chiusa la settimana dedicata alla Giornata internazionale dei diritti delle donne con il coinvolgimento di personale, le bambine di 5 anni della scuola dell’infanzia e delle classi quarte e quinte della scuola primaria con le loro mamme, zie e maestre.

Il dirigente scolastico Luigina Dongiovanni ha chiamato come ospiti le dottoresse Gloria Chiocci ed Elena Caruso che hanno raccontato le proprie esperienze di vita e professionali.

La dottoressa Chiocci ha raccontato come proprio dal terzo circolo sia partita tanti anni fa tornando come eccellenza del territorio eugubino dopo l’inserimento a marzo 2022 nella classifica Forbes 30 Under 30 nella categoria Education e in aprile tra i FTxMade in Italy 2022, in entrambi i casi dal Financial Times. Gli argomenti che ha toccato, riportando le esperienze in giro per il mondo, sono stati, oltre a quello principale dell’Ux design, il tema della dislessia e della diversity&inclusion. È stata ritrovata la famosa macchina da scrivere rossa che le ha impedito di fare errori durante i dettati delle scuole elementari, e proprio a quella macchina da scrivere rossa lei è ritornata piena di emozioni e soddisfazioni, insegnando con il suo esempio che non esistono limiti quando una donna vuole raggiungere uno scopo o il successo o semplicemente realizzarsi nel mondo del lavoro.

L’esempio portato dalla dottoressa Caruso è stato di tenore diverso, come diverse le due personalità, esuberante e coinvolgente la prima, costante e tenace la seconda. La dottoressa Caruso è attualmente docente presso il Secondo Circolo “Di Vittorio” di Umbertide, ma è anche una giornalista, che collabora con Trg e Umbria TV, anche la sua testata di riferimento è Notizia Diretta. Siciliana di nascita, ma umbra di adozione, anche lei come la dirigente Dongiovanni ha dovuto spostarsi dal sud Italia, ovunque comunque entrambe già lavoravano.

La dottoressa Caruso ha riportato la sua carriera giornalistica alla platea delle più piccole, ricordando la sua iscrizione all’albo dei giornalisti e i suoi tentativi di avere una dizione libera dalla cadenza sicula, le sue prove davanti allo specchio con lo spray in mano simil microfono per simulare collegamenti con la sede centrale. Il messaggio che ha voluto lasciare è che se c’è una caduta si deve avere la forza di rialzarsi e riprendere in mano la propria vita, spazzando via tutti i ricordi legati al momentaneo fallimento.

Le due ospiti hanno portato materiale visivo che le ha aiutate nell’esposizione dei loro lavori, la dottoressa Chiocci una serie di foto che partivano da un quaderno pieno di correzioni dovute agli errori per essere stata un’alunna con disturbi specifici dell’apprendimento alle foto degli alunni e degli studenti con cui lavora da tre anni ormai nelle scuole della sua città con i sui progetti per Ux design, mentre la dottoressa Caruso ha condiviso un filmato in cui alcuni alunni della “Di Vittorio” hanno portato le loro esperienze riguardo la redazione di un giornale a scuola.

La seconda parte ha visto protagoniste le bambine di 5 anni della scuola dell’infanzia del Terzo Circolo che hanno eseguito il brano “Tu sei una favola” di Francesca Michelin, mostrando anche un cartoncino su cui avevano disegnato cosa avrebbero voluto fare da grandi.

La scuola primaria di Madonna del Ponte, attraverso il lavoro della quinta classe sezione A, rappresentata dalle alunne Viola Ceccarini e Camilla Barbi, ha presentato il suo cartello, che prevedeva un 8 gigante fatto di fiori e farfalle con all’interno i valori che si devono a ogni donna. La scuola primaria di Torre Calzolari ha preparato tre cartelloni che ricordavano espressamente il fiore della festa, la mimosa. La scuola di Padule ha realizzato un grande cartello con sfondo nero e foto attraverso il lavoro delle classi quinte, mentre le classi quarte hanno presentato un lavoro in due cartelloni sulle donne che negli ultimi decenni hanno lasciato un segno nella storia dell’umanità.