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Rebus portiere: nel mirino Confente e Cerofolini. Per Zanellati buone speranze. Mazzini resta a Carrara?

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Il portiere Confente del Chievo

Cambiano i piani sul portiere: il nome nuovo è quello di Alessandro Confente del Chievo, classe 1998, nell’ultima stagione in prestito alla Reggina nel girone C della Serie C con 30 presenze. Il direttore sportivo Giuseppe Pannacci con il tecnico Federico Guidi stanno tenendo i contatti col Chievo per arrivare al prestito. Si è infatti complicata la trattativa per Stefano Mazzini (’98) dell’Atalanta che ha giocato con la Carrarese (6 presenze) dove sembra destinato a restare. Contatti pure per Michele Cerofolini della Fiorentina, classe 1999, la stagione scorsa cominciata in prestito al Cosenza in Serie B (due presenze) e poi proseguita da gennaio a Bisceglie in Serie C girone C con 13 presenze fino all’infortunio il 5 maggio scorso con la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro nella partita con la Cavese. E’ possibile che Cerofolini approdi subito o a gennaio, mentre resta aperto il discorso con Alessandro Zanellati (’99) del Torino e reduce dall’annata coi bresciani del Rezzato in Serie D (34 presenze).

DE SILVESTRO E MALACCARI RESTANO. L’attaccante esterno Elio De Silvestro (’93) ha rinnovato per le prossime due stagioni: sabato si è presentato in sede al Barbetti e con il presidente Sauro Notari ha trovato l’accordo economico dopo una stagione positiva con 32 presenze e 8 gol (primato personale). Ha rinnovato per un anno il centrocampista Nicola Malaccari (’92), reduce da 30 presenze e una rete con l’infortunio nel finale di stagione (frattura dello zigomo destro): ha firmato venerdì scorso, alla vigilia del matrimonio con l’eugubina Isotta Vispi (tra gli invitati presente anche il ds Pannacci). Più complicata la posizione del difensore argentino Marcos Espeche (’85): Guidi avrebbe in mente altre soluzioni anche se un primo incontro per parlare di rinnovo c’è stato. Una sola telefonata invece con il centrocampista umbertidese Diego Cenciarelli della Viterbese (’92), che si lascia alle spalle 23 presenze con il club laziale nel quale gioca da un triennio: non ci sono per ora le condizioni economiche.

FORZA SIMONI. Nell’ambiente eugubino c’è forte apprensione per le condizioni di salute di Gigi Simoni, che da sabato scorso è ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Cisanello di Pisa dopo un malore improvviso nella sua abitazione di San Piero a Grado, frazione nel pisano. Messaggi di vicinanza si stanno susseguendo in modo incessante sui social da parte dei tifosi rossoblù, che esternano affetto al tecnico galantuomo che ha lasciato un segno profondo nel calcio anche nella sua esperienza eugubina. Segue da vicino la situazione Stefano Giammarioli, direttore sportivo nel ciclo d’oro che con Simoni direttore tecnico e Vincenzo Torrente allenatore ha visto il Gubbio arrivare nel 2011 in Serie B con una doppia promozione dalla C2.